Le sigle del rischio digitale, in chiaro.
NIS2, ACN, FNCDP, MFA, D&O: cosa vogliono dire e, soprattutto, cosa significano per la tua azienda. Una riga di spiegazione, una di conseguenze pratiche, e la fonte ufficiale quando c'è.
Nessuna sigla trovata. Scrivimi e la aggiungo.
Norme e regolamenti
Le leggi europee e italiane che toccano il rischio digitale di un'impresa.
- AI ActRegolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale
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Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale. Classifica i sistemi di AI per livello di rischio e chiede a chi li usa di formare il personale.
Per la tua azienda: Se in azienda si usano strumenti di AI, servono regole d'uso e persone formate a usarli con giudizio.
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- Cloud ActClarifying Lawful Overseas Use of Data Act (USA, 2018)
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Legge statunitense che permette alle autorità USA di chiedere dati ai fornitori americani, anche se conservati in Europa.
Per la tua azienda: Dove stanno i tuoi dati non basta: conta anche di quale Paese è il fornitore. Vedi sovranità digitale.
- CRA (Cyber Resilience Act)Regolamento (UE) 2024/2847
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Il regolamento europeo sulla sicurezza dei prodotti con componenti digitali. Da non confondere con il Cyber Risk Assessment.
Per la tua azienda: Riguarda chi produce o vende software e dispositivi connessi; per gli altri cambia ciò che si può pretendere dai fornitori.
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- D.Lgs. 138/2024Decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138
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Il decreto che applica la NIS2 in Italia.
Per la tua azienda: È il testo che stabilisce chi rientra nella NIS2 in Italia e cosa deve fare.
- Data ActRegolamento (UE) 2023/2854
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Il regolamento europeo sull'accesso e la condivisione dei dati, anche quelli generati da prodotti connessi.
Per la tua azienda: Rende più facile cambiare fornitore cloud e riavere i propri dati.
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- Digital Omnibus
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Pacchetto europeo del 2026 che semplifica alcune regole digitali, tra cui parti dell'AI Act.
Per la tua azienda: Alcuni obblighi cambiano forma, ma non spariscono: resta da dimostrare cosa si è fatto.
- DORADigital Operational Resilience Act, Regolamento (UE) 2022/2554
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Il regolamento europeo sulla resilienza digitale del settore finanziario.
Per la tua azienda: Se lavori per banche o assicurazioni come fornitore informatico, ti chiederanno garanzie e clausole precise.
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- GDPRGeneral Data Protection Regulation, Regolamento (UE) 2016/679
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Il regolamento generale europeo sulla protezione dei dati personali.
Per la tua azienda: Chiede misure di sicurezza adeguate al rischio e la notifica delle violazioni al Garante entro 72 ore.
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- NIS2Network and Information Security Directive 2, Direttiva (UE) 2022/2555
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La direttiva europea sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, applicata in Italia dal D.Lgs. 138/2024.
Per la tua azienda: Se rientri, gli amministratori rispondono delle misure di sicurezza e devono formarsi. Se sei fornitore di chi rientra, ti chiederanno prove.
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Autorità ed enti
Chi scrive le regole, chi le fa rispettare e chi pubblica i riferimenti.
- ACNAgenzia per la Cybersicurezza Nazionale
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L'autorità italiana per la cybersicurezza e per la NIS2.
Per la tua azienda: Se rientri nella NIS2, è l'ente con cui ti registri e a cui rispondi.
- AGCMAutorità Garante della Concorrenza e del Mercato
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L'autorità italiana che vigila su concorrenza, pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole, compreso il greenwashing.
Per la tua azienda: È l'autorità che può sanzionare asserzioni ambientali non dimostrate.
- ClusitAssociazione Italiana per la Sicurezza Informatica
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Associazione italiana che pubblica ogni anno un rapporto sugli attacchi informatici.
Per la tua azienda: Una fonte di numeri affidabili sul rischio in Italia.
- CSIRT ItaliaComputer Security Incident Response Team
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Il gruppo dell'ACN che riceve le notifiche degli incidenti e diffonde gli allarmi.
Per la tua azienda: È a loro che si notifica un incidente grave, se sei soggetto NIS2.
- EDPBEuropean Data Protection Board — Comitato europeo per la protezione dei dati
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Il comitato che riunisce i Garanti per la privacy dei Paesi dell'Unione.
Per la tua azienda: Le sue linee guida dicono come si interpreta il GDPR in tutta Europa.
- ENISAEuropean Union Agency for Cybersecurity
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L'agenzia dell'Unione europea per la cybersicurezza.
Per la tua azienda: Pubblica guide pratiche, anche per le piccole imprese.
- Garante PrivacyGarante per la protezione dei dati personali
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L'autorità italiana per la protezione dei dati personali.
Per la tua azienda: A lui si notifica una violazione di dati personali; è lui che sanziona.
- ISACAInformation Systems Audit and Control Association
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Associazione internazionale dei professionisti di governo e rischio informatico.
Per la tua azienda: Un riferimento di metodo per chi valuta il rischio.
- IVASSIstituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni
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L'autorità che vigila su compagnie e intermediari assicurativi in Italia.
Per la tua azienda: È la garanzia di trasparenza quando ti propongono una polizza.
- NISTNational Institute of Standards and Technology
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L'istituto statunitense per gli standard e la tecnologia, autore del Cybersecurity Framework.
Per la tua azienda: Il suo framework è la base del metodo usato nel Cyber Risk Assessment.
Framework, standard e metodo
I riferimenti con cui si misura il rischio, e il linguaggio del Cyber Risk Assessment.
- BIABusiness Impact Analysis
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L'analisi di quanto costa all'azienda il fermo di ciascun processo.
Per la tua azienda: Dice quali sistemi proteggere per primi e quanto fermo potete sopportare.
- CRA (Cyber Risk Assessment)Valutazione del rischio cyber
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Una fotografia di esposizione, difese e impatti in euro, costruita con un'intervista strutturata.
Per la tua azienda: Il punto di partenza per decidere cosa ridurre, cosa trasferire con una polizza e cosa accettare.
- DPIAData Protection Impact Assessment — valutazione d'impatto sulla protezione dei dati
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La valutazione prevista dal GDPR (art. 35) per i trattamenti di dati ad alto rischio.
Per la tua azienda: Obbligatoria in alcuni casi, ad esempio per dati sanitari su larga scala o monitoraggio sistematico.
- DPOData Protection Officer — responsabile della protezione dei dati
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La figura prevista dal GDPR che vigila sul rispetto delle regole sui dati personali.
Per la tua azienda: Obbligatorio solo in certi casi; quando c'è, va coinvolto nelle scelte sulla sicurezza dei dati.
- FNCDPFramework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection
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La versione italiana del NIST CSF, che integra sicurezza informatica e protezione dei dati.
Per la tua azienda: Un riferimento italiano riconosciuto, utile anche per orientarsi negli obblighi NIS2.
- Gordon-LoebModello di Lawrence Gordon e Martin Loeb (2002)
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Il modello economico secondo cui la spesa in sicurezza non dovrebbe superare il 37% della perdita attesa.
Per la tua azienda: Evita di spendere troppo in difese: oltre una certa soglia conviene assicurarsi.
- ISO/IEC 27001Norma internazionale sui sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni
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Lo standard internazionale, certificabile, per gestire la sicurezza delle informazioni in modo organizzato.
Per la tua azienda: Se un cliente la chiede, è una certificazione dell'intera organizzazione, non di un prodotto.
- ISO/IEC 27005Norma internazionale sulla gestione del rischio per la sicurezza delle informazioni
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Lo standard internazionale su come analizzare e trattare il rischio informatico.
Per la tua azienda: Il metodo di riferimento per una valutazione del rischio fatta bene.
- NIST CSF 2.0Cybersecurity Framework del NIST, versione 2024
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Il framework che organizza la sicurezza in sei funzioni: Governare, Identificare, Proteggere, Rilevare, Rispondere, Ripristinare.
Per la tua azienda: Sono le sei barre del punteggio nel Cyber Risk Assessment.
- RPORecovery Point Objective
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Quanti dati potete permettervi di perdere, misurato in ore.
Per la tua azienda: Decide ogni quanto fare il backup.
- RTORecovery Time Objective
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In quanto tempo dovete ripartire dopo un incidente.
Per la tua azienda: Decide che tipo di backup e di piano di ripristino servono.
- Sovranità digitale
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Sapere dove stanno i dati dell'azienda, chi li gestisce e sotto quale legge.
Per la tua azienda: Riduce la dipendenza da fornitori soggetti a leggi extra-UE come il Cloud Act.
Sigle tecniche
Le sigle che si incontrano parlando delle difese di un'azienda, spiegate senza tecnicismi.
- Backup 3-2-1
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Tre copie dei dati, su due supporti diversi, una delle quali fuori sede o scollegata.
Per la tua azienda: La regola minima perché un ransomware non cancelli anche le copie.
- BECBusiness Email Compromise
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Frode via email in cui qualcuno si finge fornitore o titolare per farsi pagare.
Per la tua azienda: La causa tipica dei bonifici finiti sul conto sbagliato.
- DMARC, SPF, DKIM
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Tre impostazioni del dominio email che impediscono a terzi di spedire posta a nome tuo.
Per la tua azienda: Proteggono clienti e fornitori da email false con il tuo nome.
- EDR / XDREndpoint Detection and Response / Extended Detection and Response
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Protezione dei computer che riconosce i comportamenti sospetti, non solo i virus noti.
Per la tua azienda: Molte compagnie la considerano decisiva per assicurare il rischio ransomware.
- EOLEnd of Life
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Sistema o software non più aggiornato dal produttore.
Per la tua azienda: Ogni difetto scoperto dopo quella data resta aperto per sempre.
- MDRManaged Detection and Response
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Un servizio esterno che sorveglia gli avvisi di sicurezza al posto tuo.
Per la tua azienda: Utile quando in azienda nessuno ha il tempo di guardare gli allarmi.
- MFA (o 2FA)Multi-Factor Authentication — autenticazione a più fattori
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Oltre alla password serve un secondo elemento, come un codice sul telefono.
Per la tua azienda: La difesa più economica contro il furto di password; quasi sempre chiesta dalle polizze.
- Patch
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Aggiornamento che corregge un difetto di sicurezza.
Per la tua azienda: Rimandarla lascia aperta una porta già nota agli attaccanti.
- Phishing
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Messaggio ingannevole che spinge a cliccare un link, aprire un allegato o dare credenziali.
Per la tua azienda: Il modo più comune in cui inizia un attacco: la formazione è la prima difesa.
- Ransomware
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Programma che cifra i dati e chiede un riscatto, spesso minacciando di pubblicarli.
Per la tua azienda: Fermo dell'attività, costi di ripristino e possibili obblighi di notifica.
- RDPRemote Desktop Protocol
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L'accesso remoto a un computer Windows.
Per la tua azienda: Se raggiungibile da internet senza protezioni, è una delle porte d'ingresso più sfruttate.
- SIEMSecurity Information and Event Management
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Sistema che raccoglie e analizza i registri di computer e server per riconoscere attacchi in corso.
Per la tua azienda: Tipico delle aziende più strutturate o dei servizi esterni di sorveglianza.
- SOCSecurity Operations Center
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Il gruppo, interno o esterno, che sorveglia la sicurezza in modo continuo.
Per la tua azienda: Rende possibile accorgersi di un attacco in ore invece che in settimane.
Assicurazione e rischio
I termini che servono per leggere una polizza cyber e decidere cosa trasferire.
- BI (Business Interruption)Interruzione di attività
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Garanzia che rimborsa il mancato guadagno durante il fermo causato da un attacco.
Per la tua azienda: Spesso è la voce di danno più alta per una PMI: va dimensionata sui giorni di fermo reali.
- Claims made
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Regola per cui la polizza copre le richieste di risarcimento arrivate durante la sua validità.
Per la tua azienda: Conta quando arriva la richiesta, non quando è avvenuto il fatto: attenzione a retroattività e cambi di polizza.
- D&ODirectors and Officers
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Polizza sulla responsabilità personale degli amministratori.
Per la tua azienda: Con la NIS2 gli amministratori rispondono delle misure di sicurezza: è la copertura che li protegge.
- Franchigia
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La parte di danno che resta a carico del contraente (azienda o privato).
Per la tua azienda: Più alta è, più basso il premio: va scelta in base a quanto il contraente può assorbire senza difficoltà.
- Massimale
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L'importo massimo che la compagnia paga per sinistro o per anno.
Per la tua azienda: Va confrontato con lo scenario peggiore stimato nel Cyber Risk Assessment, non scelto a occhio.
- Perdita attesa
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Probabilità annua di un evento × il suo impatto in euro, sommata su tutti gli scenari.
Per la tua azienda: Il numero che dice quanto vale ridurre il rischio e quanto ha senso spendere.
- RC (Responsabilità civile)
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Garanzia per i danni causati ad altri, per esempio clienti i cui dati vengono esposti.
Per la tua azienda: Copre le richieste di risarcimento di terzi dopo un incidente.
- Rischio residuo
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Il rischio che resta dopo aver applicato le difese.
Per la tua azienda: È quello da accettare consapevolmente o da trasferire con una polizza.
- Set Informativo
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L'insieme dei documenti obbligatori di un prodotto assicurativo: condizioni, esclusioni, limiti.
Per la tua azienda: L'unico documento che dice davvero cosa copre una polizza: va letto prima di firmare.
- Tutela legale
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Garanzia che paga avvocati e periti in caso di controversie.
Per la tua azienda: Utile dopo un incidente, quando arrivano contestazioni da clienti, fornitori o autorità.
Sostenibilità e dichiarazioni ambientali
Le regole su ciò che un'azienda può dire del proprio impatto ambientale, e i riferimenti che clienti e banche usano nei questionari.
- Asserzione ambientale (green claim)
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Qualsiasi messaggio che attribuisce a un prodotto, a un marchio o a un'azienda un effetto positivo, o meno negativo, sull'ambiente: in un testo, un'etichetta, un'immagine, un logo.
Per la tua azienda: Deve essere specifica e dimostrabile. Parole generiche come "green", "eco" o "sostenibile" senza prove non sono più ammesse nei messaggi ai consumatori.
- Codice del ConsumoD.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206
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La legge italiana che protegge i consumatori, comprese le regole sulle pratiche commerciali scorrette.
Per la tua azienda: Dal 2026 contiene anche i divieti contro il greenwashing introdotti dal D.Lgs. 30/2026.
- CSRDCorporate Sustainability Reporting Directive, Direttiva (UE) 2022/2464
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La direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese, ridimensionata nel 2026 dal pacchetto Omnibus I.
Per la tua azienda: L'obbligo resta alle imprese molto grandi; una PMI ne sente gli effetti soprattutto come fornitore, quando i clienti chiedono dati.
Testo ufficiale su EUR-Lex ↗ (si apre in una nuova finestra)
- D.Lgs. 30/2026Decreto legislativo che recepisce la Direttiva (UE) 2024/825
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Il decreto che porta in Italia le regole contro il greenwashing, modificando il Codice del Consumo. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 marzo 2026, si applica dal 27 settembre 2026.
Per la tua azienda: Le sanzioni dell'AGCM vanno da 5.000 euro a 10 milioni di euro: prima di scrivere "sostenibile" in una comunicazione, servono le prove.
Approfondimento di Rödl & Partner ↗ (si apre in una nuova finestra)
- Direttiva (UE) 2024/825Direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde
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La direttiva europea che vieta le asserzioni ambientali generiche o non dimostrate, i marchi di sostenibilità non certificati e la neutralità climatica basata solo sulla compensazione. In Italia è applicata dal D.Lgs. 30/2026.
Per la tua azienda: Riguarda i messaggi rivolti ai consumatori. Nei rapporti tra imprese valgono comunque le regole sulla pubblicità ingannevole.
Testo ufficiale su EUR-Lex ↗ (si apre in una nuova finestra)
- Ecodesign (ESPR)Regolamento (UE) 2024/1781 sulla progettazione ecocompatibile
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Il regolamento europeo che fissa requisiti di durata, riparabilità ed efficienza per molte categorie di prodotti.
Per la tua azienda: Nel tempo cambierà cosa si può chiedere ai fornitori di dispositivi: più riparabili, più durevoli, con informazioni verificabili.
Testo ufficiale su EUR-Lex ↗ (si apre in una nuova finestra)
- ESGEnvironmental, Social, Governance
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Le tre dimensioni con cui si valuta la sostenibilità di un'impresa: ambiente, aspetti sociali, governo dell'impresa.
Per la tua azienda: Nei questionari ESG di banche e clienti la sicurezza informatica sta spesso nella parte "governance": il Cyber Risk Assessment aiuta anche lì.
- Green Claims DirectiveProposta di direttiva sulle asserzioni ambientali esplicite, COM(2023)166
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Una proposta europea del 2023 che chiederebbe di verificare le asserzioni ambientali prima di usarle. Non è mai stata approvata e i negoziati sono fermi.
Per la tua azienda: Oggi non si applica. Le regole in vigore sono quelle della Direttiva (UE) 2024/825.
- Greenwashing
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Presentare un prodotto, un servizio o un'azienda come più rispettosi dell'ambiente di quanto siano davvero.
Per la tua azienda: Oltre al danno di reputazione, è una pratica commerciale scorretta che l'AGCM può sanzionare.
- Marchio di sostenibilità
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Un logo o un'etichetta che attesta caratteristiche ambientali o sociali di un prodotto o di un'azienda.
Per la tua azienda: Dal 27 settembre 2026 è ammesso nei messaggi ai consumatori solo se si basa su un sistema di certificazione riconosciuto o è stabilito da un'autorità pubblica.
- Neutralità climatica e compensazione
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Dichiarare un prodotto o un'azienda "a impatto zero" bilanciando le proprie emissioni con crediti acquistati altrove.
Per la tua azienda: Se la neutralità si basa solo sulla compensazione, non si può più dichiararla ai consumatori: conta ridurre le proprie emissioni.
- Omnibus IDirettiva (UE) 2026/470
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Il pacchetto europeo che ha semplificato la CSRD: l'obbligo di rendicontazione vale solo per le imprese sopra i 1.000 dipendenti e i 450 milioni di euro di fatturato.
Per la tua azienda: Le aziende fino a 1.000 dipendenti nella filiera sono "protette": un grande cliente non può chiedere loro più informazioni di quelle previste dal VSME.
Approfondimento di Diritto Bancario ↗ (si apre in una nuova finestra)
- RAEERifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
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Computer, telefoni, server e stampanti a fine vita, da smaltire con regole precise (D.Lgs. 49/2014).
Per la tua azienda: Allungare la vita dei dispositivi riduce rifiuti e costi; cancellare i dati prima dello smaltimento evita un rischio cyber.
- Scope 1, 2 e 3Classificazione delle emissioni del GHG Protocol
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Scope 1: emissioni dirette dell'azienda. Scope 2: emissioni dell'energia acquistata. Scope 3: tutte le altre lungo la filiera, compresi i servizi digitali acquistati.
Per la tua azienda: Cloud, dispositivi e servizi digitali finiscono quasi sempre nello Scope 3: misurarli è il primo passo per ridurli.
- Sostenibilità digitale
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Ridurre l'energia e le risorse che il digitale di un'azienda consuma: siti, servizi cloud, dispositivi, dati conservati senza motivo.
Per la tua azienda: Parte dallo stesso inventario che serve per il rischio cyber: un sistema conosciuto si protegge meglio e consuma meno.
- VSMEVoluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs
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Lo standard volontario di rendicontazione di sostenibilità pensato per le piccole e medie imprese non quotate.
Per la tua azienda: È il riferimento per rispondere in modo ordinato ai questionari di banche e clienti, senza costruire un bilancio di sostenibilità completo.
Il monitoraggio, voce per voce
Cosa significano le attività del monitoraggio dopo il Cyber Risk Assessment.
- Fotografia iniziale
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Il risultato del primo Cyber Risk Assessment, conservato come punto di partenza.
Per la tua azienda: Ogni misura successiva si confronta con questa: così vedi davvero cosa è migliorato, e di quanto.
- Revisione completa del CRA
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Ripetere l'intera intervista del Cyber Risk Assessment, di norma una volta l'anno.
Per la tua azienda: Coglie i cambiamenti grandi: nuovi sistemi, nuovi fornitori, nuove attività, nuove norme.
- Verifica intermedia
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Un controllo breve tra una revisione e l'altra, solo sulle domande che possono essere cambiate e sulle azioni in corso, con l'evidenza di cosa è stato fatto.
Per la tua azienda: Tiene aggiornata la fotografia senza rifare tutto da capo.
- Report periodico
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Un documento sintetico con i sei punteggi aggiornati, i punti critici chiusi e la perdita attesa stimata, confrontati con la fotografia iniziale.
Per la tua azienda: Mostra a te, e se serve a soci, banca o compagnia assicurativa, che il rischio sta scendendo.
- Piano d'Azione
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L'elenco delle azioni che escono dal Cyber Risk Assessment, in ordine di priorità, con chi se ne occupa ed entro quando.
Per la tua azienda: È ciò che trasforma la misura in miglioramento: l'avanzamento si controlla a ogni verifica.
- Radar Digitale
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Il report mensile su norme digitali, sicurezza informatica e intelligenza artificiale, con le azioni consigliate e gli avvisi urgenti.
Per la tua azienda: Ti avvisa quando cambia qualcosa che ti riguarda, senza dover leggere tutto da solo.
- Referente interno
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La persona dell'azienda che segue la sicurezza informatica nel quotidiano, anche senza essere un tecnico.
Per la tua azienda: L'affiancamento la aiuta a decidere le priorità e a parlare con fornitori IT e compagnia assicurativa.
- Contatto prioritario in caso di incidente
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Un canale diretto per avere orientamento nelle prime ore di un incidente: chi chiamare, cosa conservare, come attivare la polizza.
Per la tua azienda: Non sostituisce l'intervento tecnico, ma aiuta a evitare gli errori dei primi momenti, che spesso costano di più.
- Revisione della polizza al rinnovo
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Prima del rinnovo si confronta la copertura con la fotografia aggiornata: massimale, franchigia e garanzie.
Per la tua azienda: Se le difese sono migliorate o l'azienda è cambiata, se ne tiene conto nella proposta di rinnovo.
Le sigle sono il facile. Il difficile è capire quali riguardano te.
Il Cyber Risk Assessment parte proprio da qui: quali norme ti toccano, dove sei esposto, cosa conviene ridurre e cosa trasferire.
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